
Il progetto di ricerca NEREIDE (NEw Reading Experiences In the Digital Ecosystem) ha come obiettivo quello di indagare le nuove pratiche e abitudini di lettura connesse all’evoluzione dell’ecosistema digitale, concentrandosi in particolare sull’interazione tra diverse pratiche di lettura (sia su carta che su schermo) e il loro contesto sociale, culturale e informativo.
In questo quadro, NEREIDE ha spostato l’attenzione dagli aspetti tecnici del supporto (libro cartaceo vs. ebook) alla comprensione delle modalità attraverso cui i lettori combinano, nelle loro concrete pratiche di lettura, strumenti analogici e digitali, alternandoli o utilizzandoli simultaneamente.
Si è fatto in particolare riferimento al concetto chiave di lettura aumentata (Unità di ricerca Roma Tre) come integrazione della lettura tradizionale con strumenti digitali che ampliano l’esperienza testuale, attraverso la ricerca in rete e l’uso di risorse multimediali, ipertesti, annotazioni collaborative e interazioni con altri lettori.
Al concetto di lettura aumentata si affianca quello di lettura sociale (Unità di ricerca Sapienza), mosso dalla consapevolezza che la lettura non sia più solo un’attività solitaria: piattaforme di social reading, forum, gruppi di lettura in presenza e on-line, permettono ai lettori di discutere libri, condividere annotazioni, scrivere recensioni e partecipare a letture collettive. Questo fenomeno modifica profondamente l’esperienza di lettura, trasformandola in un’attività collaborativa e interattiva, di cui anche l’organizzazione di spazi condivisi della lettura, come le biblioteche, deve tener conto.
Un’attenzione specifica è stata dedicata alle strategie attraverso cui i lettori integrano il testo con contenuti aggiuntivi utilizzandoli per rafforzare la comprensione, ampliare il contesto o arricchire l’interpretazione del testo.
Con queste due linee di indagine, il progetto NEREIDE ha tentato di delineare un quadro teorico-metodologico per gli studi sulla lettura in linea con la nuova realtà dell’ibridazione fra analogico e digitale, capace di decifrare la complessità dei comportamenti dei lettori e la natura dinamica del contesto informativo contemporaneo.

L'unità di ricerca dell’Università di Roma Tre ha analizzato i comportamenti di lettura aumentata tramite analisi delle modalità di lettura su carta per individuare le parole ed espressioni trigger di approfondimento, e analisi della lettura su schermo con Eye-Tracker presso il CoSMIC Lab. Lo studio, condotto su tre fasce d'età, ha utilizzato testi di narrativa e di saggistica a diversa densità di rimandi.I dati mostrano l’esistenza di punti di uscita dal testo comuni ai tre gruppi campione ma anche comportamenti specifici per fasce di età, con una forte convergenza tra i punti di uscita dal testo consapevoli (esaminati tramite un software di analisi qualitativa assistita di dati testuali) e i movimenti oculari impliciti (registrati tramite mappe di calore).


La ricerca, frutto della collaborazione tra l’Unità di ricerca della Sapienza e l’Università di Torino, ha avuto un duplice obiettivo. Da un lato (Sapienza) analizzare come e perché i lettori intensifichino la propria pratica di lettura aumentata e quali strategie mettano in atto. La complessità emersa è stata restituita attraverso la costruzione di archetipi di “lettori aumentati”, intesi come modelli interpretativi di configurazioni ricorrenti di comportamenti e motivazioni. Dall’altro lato (Unito) progettare un’architettura di Retrieval-Augmented Generation applicata ad un fondo personale verificandone, attraverso un set di domande strutturate, accuratezza, pertinenza e capacità di ricostruire connessioni come strumento di mediazione e valorizzazione in ambiente digitale.
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30 apr 2025
23 apr 2025