Unità di ricerca RomaTre

L’unità di ricerca dell’Università Roma Tre -Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo-ha individuato come oggetto della propria indagine le strategie attraverso le quali i lettori integrano il testo con contenuti aggiuntivi – ricerche in rete, materiali multimediali, approfondimenti enciclopedici, risorse iconografiche – utilizzandoli per rafforzare la comprensione, ampliare il contesto o arricchire l’interpretazione del testo, riconoscendo come questo fenomeno modifichi profondamente l’esperienza di lettura, trasformandola in un’attività analogico-digitale ibrida, fortemente interattiva e spesso collaborativa.

Lo studio ha utilizzato un disegno sperimentale a metodi misti, combinando una prova di lettura e sottolineatura su carta e una prova di lettura a schermo degli stessi testi monitorata tramite Eye-Tracker. L’obiettivo è stato quello di individuare trigger testuali che inducono i lettori a interrompere la lettura per cercare, approfondire o contestualizzare informazioni, verificando come tali comportamenti siano influenzati sia dalle caratteristiche del testo (genere, densità di rimandi intermediali impliciti) sia da quelle del lettore (età, esperienza, formazione).

Il campione ha compreso tre profili di lettori: studenti di scuola secondaria di secondo grado (15-18 anni), studenti universitari 18–35 anni) e lettori adulti (oltre 35 anni). Per il test sono stati selezionati i passi iniziali (disponibili liberamente on-line o con autorizzazione del detentore di diritti) di quattro testi: due narrativi e due saggistici, due a bassa densità di rimandi esterni (Fidanzati dell’inverno. L’Attraversaspecchi 1. di Christelle Dabos e La vita decente. Una morale per tutti noi di Todd May) e due ad alta densità di rimandi (Gli anni di Annie Ernaux e La fidanzata automatica di Maurizio Ferraris). 

Nella prova cartacea i partecipanti hanno sottolineato, utilizzando modalità specifiche fornite loro prima dell’inizio della lettura, parole e passaggi trigger per diverse tipologie di ricerche esterne e segnalato eventuali pause, rendendo visibile la dimensione consapevole della lettura aumentata. I dati raccolti sono stati esaminati attaverso ATLAS.ti, un software di analisi qualitativa assistita, progettato per gestire, organizzare e interpretare dati complessi di natura testuale, visiva o multimediale. Attraverso strumenti avanzati di codifica, classificazione e visualizzazione, ATLAS.ti ci ha permesso di identificare pattern ricorrenti e confrontare i comportamenti di lettura dei differenti gruppi.

La prova di lettura su schermo dei medesimi testi con Eye-Tracker è stata somministrata all’interno del CoSMIC Lab (Cognition, Social Multimodal Interaction and Comunication) dell’Università Roma Tre, in collaborazione con le ricercatrici e i ricercatori impegnati presso tale struttura. 

In particolare, l’Eye-Tracking ha consentito di osservare meccanismi di lettura inconsapevoli, attraverso la misurazione dei movimenti oculari. Grazie a una telecamera infrarossi per pupillometria, l’Eye-Tracker ha permesso di registrare le fissazioni, le saccadi e le regressioni nell’atto della lettura da parte dei soggetti partecipanti. Per il progetto NEREIDE, nello specifico, è stato formulato un design sperimentale che esponesse ogni soggetto alle quattro diverse tipologie di testi. Ogni partecipante – dopo aver firmato il consenso informato e ricevuto le istruzioni dai ricercatori – ha preso parte alla sessione sperimentale in laboratorio: a seguito di una breve fase di calibrazione della videocamera, è stato invitato a leggere mentalmente i quattro testi, proiettati su un monitor, secondo i propri tempi. I testi sono stati somministrati in forma randomizzata per evitare bias di ordine. Inoltre, per non affaticare eccessivamente l’occhio sono stati scelti uno sfondo grigio e un carattere sufficientemente grande per garantire la misurazione. Per le prime analisi è stata condotta un’indagine qualitativa attraverso heatmaps (mappe di calore), che ha evidenziato alcune tendenze esplorative coerenti con l’ipotesi di partenza. 

Il confronto tra i due livelli di analisi ha mostrato infatti una forte convergenza: le parole individuate come trigger nella prova cartacea coincidono assai spesso con le aree di maggiore densità attentiva nelle mappe di calore. I testi caratterizzati da maggiore densità di rimandi intertestuali presentano sia più sottolineature sia una distribuzione attentiva più intensa, suggerendo un carico cognitivo più elevato. 

Nel complesso, il frequente sovrapporsi tra marcature consapevoli e pattern attentivi impliciti conferma l’efficacia dell’approccio integrato adottato.

Tutti i dati raccolti nello svolgimento dei due test, anonimizzati, sono disponibili in forma aperta all’interno della sezione dataset del sito e riportati qui sotto.

Dataset

ANALISI COMPARATA

L’analisi comparata mette in relazione i risultati della prova di lettura e sottolineatura su supporto cartaceo con quelli della lettura a schermo monitorata tramite eye-tracking. Obiettivo dell’analisi è confrontare i comportamenti consapevoli dei lettori, manifestati attraverso le sottolineature, con i dati attentivi registrati dall’eye-tracker. L’analisi include 109 prove valide per entrambe le sperimentazioni su 132 somministrate, selezionate in base ai criteri di qualità richiesti dalla tecnologia di eye-tracking.

ANALISI DELLA PROVA DI LETTURA E SOTTOLINEATURA SU SUPPORTO CARTACEO

La presente analisi si concentra esclusivamente sui dati raccolti dalla prova di lettura e sottolineatura su supporto cartaceo. Lo studio include 129 prove valide su 132 somministrate e osserva in modo diretto i comportamenti di lettura aumentata dei lettori, considerando come indicatori le sottolineature realizzate sui testi. I risultati tengono conto sia del profilo sociodemografico dei partecipanti, sia dell’ordine di svolgimento delle due prove previste dal disegno sperimentale.